Tanti Affetti

Lirica e dintorni, il blog di Giovanni Vitali

Chi è e cosa fa
quando non scrive sul blog

Utente: GioVit

Giovanni Vitali è nato e vive a Firenze. Giornalista pubblicista dal 1987, studioso della storia del melodramma e della vocalità, ha pubblicato monografie su Alfredo Kraus e Mario Filippeschi. I suoi ultimi libri sono "Tanti Affetti", pubblicato da LoGisma Editore, dedicato alla lirica a Firenze tra il '700 e il '900, e una storia del Teatro Pagliano-Verdi di Firenze, edita da Giunti, scritta insieme a Luca Scarlini. Collabora con RAI Radio3 e Rete Toscana Classica, scrive sulla rivista MUSICA. Dal 1999 lavora al Teatro del Maggio Musicale Fiorentino dove attualmente è responsabile della comunicazione istituzionale. È docente al Corso di Laurea Pro.Ge.A.S. di Prato e all'Accademia Maggio Fiorentino Formazione. Il 21 ottobre 2005 apre questo blog, al quale affida pensieri e perfidie come a un diario personale.




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domenica, 27 aprile 2008

POLLINI E MOZART

Pochi minuti fa.
Maurizio Pollini ritorna come ospite a "Che tempo che fa". Bella conversazione su Mozart, con ascolti raffinati: addirittura il Quartetto delle Dissonanze suonato dal mitico Quartetto Italiano.
Efficace esempio di come si possa parlare di musica classica in tv, alle otto di sera, senza rischiare cali d'ascolto.
postato da: GioVit alle ore 21:25 | link | commenti (3)
categorie: televisione, pianisti
domenica, 06 aprile 2008

DIABOLICO ABATE FRANZ

Con il Giornale della Musica attualmente in edicola vengono distribuiti tre bei CD lisztiani con tante curiosità eseguite da pianisti italiani e la Sonata in si minore interpretata da Leslie Howard.
"Fantasie d'opera", "Motivi popolari" e "Il capolavoro e le rarità".
Da avere.
postato da: GioVit alle ore 10:36 | link | commenti
categorie: compositori, compact disc, pianisti
domenica, 21 ottobre 2007

POLLINI, IL GRANDE

Grande, grandissimo, Pollini.
Teatro Comunale gremito.
Un concerto memorabile, soprattutto nella seconda parte dedicata all'amato Chopin.
Antiretorico, asciutto, controllatissimo.
Suono ancora più bello del consueto.
Il Maestro era soddisfatto di come stava suonando.
Lo si capiva da quanto cantava dalla tastiera.
Al termine, ben quattro bis.
postato da: GioVit alle ore 12:10 | link | commenti (2)
categorie: pianisti
sabato, 19 maggio 2007

OPINIONI

Un concerto entusiasmante, quello di ieri sera al Maggio con Mehta sul podio e Barenboim al pianoforte.
Una coppia in simbiosi perfetta.
Tanto estroversa quanto sono introspettivi Abbado e Pollini.
L'altra faccia di una stessa medaglia: quella della grande musica.
Bob, all'ascolto di Radio3 Suite, ha scritto: "nel primo movimento Barenboim ha suonato così bene che dalla radio uscivano scintille...".
Eppure mi dicono che domani qualche collega esprimerà riserve su questa storica - ebbene sì, lo ripeto: storica - performance.
Il mondo è bello proprio perchè vario.

Scrivo queste poche considerazioni mentre ascolto dalla Staatsoper di Vienna il galà in onore di Placido Domingo, al suo quarantesimo anno di attività nel massimo teatro viennese.
Un grande tenore, ancora in buona forma.
Il finale del primo atto della Walküre mi ha stupito.
Lunga vita, Placido.
Prosit!
postato da: GioVit alle ore 20:52 | link | commenti
categorie: festival, pianisti
domenica, 13 maggio 2007

FANTASTICO BARENBOIM!

Programma monstre dedicato a Liszt e l'Italia.
I tre Sonetti del Petrarca, la predica di San Francesco agli uccelli e le suggestioni della lettura dantesca.
Poi i fantasmi onirici delle parafrasi verdiane.
Quattro bis, tre Sonate di Scarlatti e la Polacca Eroica di Chopin.
Fantastico Barenboim.
Suona da direttore d'orchestra, anziché da pianista.
postato da: GioVit alle ore 08:40 | link | commenti
categorie: festival, pianisti
giovedì, 10 maggio 2007

BARENBOIM, UOMO DI PACE

Domani, alle ore 18.15, e non alle 17, il giornalista dell'Espresso Wlodek Goldkorn incontra al Piccolo Teatro del Comunale il Maestro Daniel Barenboim.
Tutti coloro che amano la musica e la pace non possono mancare.
postato da: GioVit alle ore 17:49 | link | commenti (2)
categorie: personaggi, festival, direttori, pianisti
lunedì, 22 gennaio 2007

POLLINI, IL COMUNICATORE

Maurizio Pollini interviene a sorpresa alla trasmissione di Fabio Fazio “Che tempo che fa”.
Quando me l’hanno annunciato, non ci volevo credere.
“Pollini in tv? Per un’intervista?”.
Impossibile.
Invece era vero.
Seduto di fronte all’ineffabile conduttore, sulla poltrona che di lì a poco avrebbe ospitato il comico Paolo Rossi, Henry Winkler (ve lo ricordate? il Fonzie di Happy Days) e la scatenata Luciana Litizzetto con il suo tormentone “Eminenza! Eminence!”, c’era proprio lui, lo scontroso Maestro Pollini.
Loquace come non mai, solo un pochino impacciato e non molto propenso alla battuta.
Comunque una ventina di minuti di grande tv.
Fazio che cerca di riportare la conversazione su temi più semplici e alla portata di tutti, Pollini che invece vola alto e parla del rapporto tra i giovani, la musica “d’arte” e quella “di consumo”, di Chopin, della funzione dell’interprete.
Quando accenna al Puntillismo, il conduttore capisce che si è passato il limite anche per RAI 3: chiude ringraziando l’illustre ospite e lo invita a tornare presto, a parlare di musica ai giovani.
Lui non dice sì, ma neanche no.
Chissà che questo nuovo Pollini “comunicatore” non ci sorprenda ancora.
Magari decidendo anche di abbassare il proprio cachet e di tornare a suonare per tutti coloro che lo ammirano come uno dei più grandi pianisti del nostro tempo.
postato da: GioVit alle ore 15:05 | link | commenti (6)
categorie: televisione, pianisti
domenica, 01 ottobre 2006

ZIMERMAN, VOLPI E UVA

Valeva la pena esserci anche soltanto per il bis: il Finale dalla terza Sonata op. 58 di Chopin, mai udito con tanta chiarezza, nonostante l’indicazione d’autore “ma non tanto” fosse elusa a favore del “presto” che la precede.
Il recital di Krystian Zimerman alla Pergola per gli Amici della Musica è stato semplicemente fantastico. La Patetica e la Waldstein di Beethoven sono risuonate in tutta la loro sconvolgente potenza sinfonica con un suono tridimensionale che il musicista polacco dominava con la personalità di un direttore d’orchestra.
Qualche conosciuto pianista locale, uscendo, storceva il naso.
E, ovviamente, evocava l’apologo della volpe e l’uva.
Brutta cosa l'invidia. Fa vivere male.
postato da: GioVit alle ore 09:38 | link | commenti (2)
categorie: pianisti

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