Evviva.
Sempre più spazio alla musica alla Biblioteca Nazionale di Firenze.
La bella notizia ci giunge in seguito al piano di riorganizzazione predisposto dalla Direzione per far fronte all’oggettiva riduzione di personale causata dai pensionamenti e dall’incremento di lavoro legato all’applicazione della nuova legge sul deposito legale.
Nella Sala Musica rimarrà solo un distributore, il quale, adeguandosi alle altre sale di consultazione, non distribuirà più il materiale continuativamente come invece avviene ora.
Addio quindi alle indagini storiche, alle ricerche bibliografiche, agli acquisti e via discorrendo.
Eppure, si legge in una nota, "la Sala Musica, istituita nel 1969 su modello dei dipartimenti di musica di altre prestigiose biblioteche nazionali (British Library, Bibliothéque Nationale de France), offre da circa un cinquantennio, una serie di servizi qualificati che sono sempre stati apprezzati dall’utenza specializzata vicina e remota. In Sala si trovano i repertori per la ricerca musicale, riviste specializzate disponibili a scaffale aperto, libri di letteratura musicale acquistati su segnalazione degli studiosi o tramite spogli bibliografici del bibliotecario. Il personale della Sala svolge opera di assistenza alla ricerca e risponde a richieste di informazioni bibliografiche specifiche di musica. Nel tempo sono stati fatti anche acquisti in antiquariato per colmare lacune nelle raccolte di musica a stampa o per arricchire la collezione musicale con opere rare e preziose (un esempio per tutti, le prime edizioni Ricordi).
Fa inoltre capo alla Sala Musica la gestione del fondo Massimo Mila riguardante la biblioteca dell’illustre musicologo torinese, acquistata nel 2000, tutta catalogata, le cui schede sono consultabili nell’OPAC dell’istituto e in SBN, per questo molto richiesto. A questo fondo se ne aggiungono altri prestigiosi (fondo Dallapiccola, Bryan, Rostirolla, Masini, Selden-Goth, Pizzetti, libretti), per la catalogazione e valorizzazione dei quali la Sala si è adoprata ed è costante punto di riferimento all’esterno.
Negli ultimi anni il numero degli utenti della Sala Musica ha registrato una continua crescita e nel 2006, in controtendenza con il resto della biblioteca, è rimasto costante, a dimostrazione del gradimento per un servizio di reference accurato e qualificato, tipico di una grande istituzione, non di una biblioteca qualsiasi".
Ogni commento mi pare superfluo.
Voglio, però, sottolineare come la Direttrice Ida Maria Fontana sia sempre pronta a magnificare i beni musicali posseduti dalla Biblioteca in ogni occasione pubblica: visite di illustri direttori d'orchestra (leggi Maestro Riccardo Muti), conferenze stampa, inaugurazioni di mostre...
Peccato che quando si tratta di riorganizzare si cominci sempre dalla musica.
Ma guarda un po'.