Tanti Affetti

Lirica e dintorni, il blog di Giovanni Vitali

Chi è e cosa fa
quando non scrive sul blog

Utente: GioVit

Giovanni Vitali è nato e vive a Firenze. Giornalista pubblicista dal 1987, studioso della storia del melodramma e della vocalità, ha pubblicato monografie su Alfredo Kraus e Mario Filippeschi. I suoi ultimi libri sono "Tanti Affetti", pubblicato da LoGisma Editore, dedicato alla lirica a Firenze tra il '700 e il '900, e una storia del Teatro Pagliano-Verdi di Firenze, edita da Giunti, scritta insieme a Luca Scarlini. Collabora con RAI Radio3 e Rete Toscana Classica, scrive sulla rivista MUSICA. Dal 1999 lavora al Teatro del Maggio Musicale Fiorentino dove attualmente è responsabile della comunicazione istituzionale. È docente al Corso di Laurea Pro.Ge.A.S. di Prato e all'Accademia Maggio Fiorentino Formazione. Il 21 ottobre 2005 apre questo blog, al quale affida pensieri e perfidie come a un diario personale.




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mercoledì, 31 dicembre 2008

PER IL 2009

Tanta musica, salute e felicità! A tutti quanti.
Il 2008, anno bisesto, è stato fedele alla tradizione: anno funesto.
Ci lascia non smentendo la sua fama.
Nella striscia di Gaza esplode una nuova guerra che coinvolge la popolazione civile.
Sul piano personale è stato un anno con alti e bassi: i primi decisamente positivi, i secondi di media importanza. Quindi non mi lamento.
Per il 2009 le previsioni sono terribili, soprattutto per quanto riguarda il settore nel quale lavoro.
Non ci resta che sperare nella buona stella della cultura.
Buon anno.
postato da: GioVit alle ore 14:58 | link | commenti (4)
categorie: varie
giovedì, 25 dicembre 2008

BUON NATALE!

Buon Natale a tutti gli amici del mio blog.
Il mio avrà le note dei Puritani di Bellini.
postato da: GioVit alle ore 09:13 | link | commenti (1)
categorie: opere
martedì, 23 dicembre 2008

DIVISMO ED EDUCAZIONE

Ho conosciuto due tipi di divi.
Quelli puntualissimi, professionali, consapevoli dell'importanza del loro ruolo.
Costoro hanno tutta la mia ammirazione. Potrei fare molti nomi ma preferisco di no, per evitare di dimenticare qualcuno.
Poi ci sono quelli che ti fanno aspettare ore.
Ne ho conosciuti due, e qui i nomi li faccio: Cecilia Bartoli e Woody Allen.
E nei loro arroganti ritardi ho pensato che il divismo non c'entra assolutamente nulla: è solo una questione di buona educazione.
postato da: GioVit alle ore 07:34 | link | commenti (3)
categorie: artisti
lunedì, 15 dicembre 2008

PORTA IL 42...

postato da: GioVit alle ore 17:26 | link | commenti (2)
categorie:
domenica, 14 dicembre 2008

TRADIZIONI

Abbiamo rinnovato la tradizione della cena di Sant'Ambrogio da Ulla e Beppe. Spostata di una settimana ma non importa. Basta non interrompere la piacevole abitudine. Per il secondo anno consecutivo la palma della cosa migliore da ricordare va al ragù della zia Mizia. Al secondo posto le incredibili coreografie della gatta Rita, che per tutta la serata si è esibita. Visto in tv il Don Carlo scaligero mi è sembrato ancora più brutto dell'ascolto radiofonico.
postato da: GioVit alle ore 11:04 | link | commenti
categorie: opere
lunedì, 08 dicembre 2008

IL MORO E L'INFANTE

Si conclude con una vittoria ai punti della capitale l'appassionante match di Sant'Ambrogio tra l'Opera di Roma e la Scala di Milano. L'Otello romano si avvantaggia della direzione di Riccardo Muti, come sempre abilissimo nell'individuare i contorni stilistici della partitura, nel delineare le varie situazioni drammatiche e, soprattutto, nell'assicurare un ritmo teatrale incandescente all'esecuzione. Orchestra e Coro dell'Opera raggiungono un livello superiore al loro abituale standard. Purtroppo nessuno dei protagonisti - Aleksandrs Antonenko, Otello, Marina Poplavskya, Desdemona, e Giovanni Meoni, Jago - riesce a rendere piena giustizia alla sua parte, chi per evidenti limiti tecnici, come il tenore e il soprano, chi per carenza di spessore ed accento, il baritono. Nel Don Carlo meneghino, viceversa, troviamo alcuni interpreti efficaci come il sempre autorevole Ferruccio Furlanetto, Filippo II, la grintosa Dolora Zajick, Eboli, la delicata Fiorenza Cedolins, un'Elisabetta di Valois fragile ma capace di suscitare emozione soprattutto nella grande aria del quarto atto "Tu che le vanità". Non al livello che si auspicherebbe da un teatro d'eccellenza nazionale Stuart Neill, Don Carlo, Dalibor Janis, Rodrigo, e Anatolij Kotscherga, un Grande Inquisitore in perenne crisi d'intonazione. A colare a picco la serata è la direzione plumbea, pesante, senza teatralità di Daniele Gatti, accolto da sonori dissensi ai suoi ritorni sul podio e all'uscita finale in palcoscenico. Orchestra e Coro della Scala sono ben lontani quanto a colore del suono e precisione d'esecuzione da non molti anni fa.

ps: queste impressioni sono originate dall'ascolto delle dirette radiofoniche e quindi possono essere totalmente sbagliate.
postato da: GioVit alle ore 10:02 | link | commenti
categorie: opere, inaugurazioni
mercoledì, 03 dicembre 2008

VIA, E SON SODDISFAZIONI...

Immag094Vetrina della Libreria Edison, in Piazza della Repubblica, a Firenze.
postato da: GioVit alle ore 23:07 | link | commenti (2)
categorie: libri, negozi

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