Domani, finalmente, il referendum sulla tramvia fiorentina.
Un milione e duecentomila euro buttati dalla finestra che chiederei volentieri indietro ai promotori.
Resta senza risposta una domanda che avrei voluto porre a aristocratici e benestanti che hanno firmato appelli vari contro la realizzazione delle linee 2 e 3.
"Quante volte, cari signori, in vita vostra avete preso un autobus? Sì, ho detto un autobus. Avete presente? Quei mezzi pubblici che si attendono per minuti e minuti alle fermate, che non passano mai e che quando arrivano sono stracolmi come carri bestiame, lerci e puzzolenti come i suddetti? Li avete mai usati? No? E come vi spostate in città? Ah, con il vostro bel suv alla moda, o con il taxi... Ho capito...".
Da utente dell'Ataf, abbonato annuale, che domani andrà a votare NO per esprimere il suo SI alla tramvia, sapete che vi dico?
Ma vaffan...
Update
La squallida performance a base di tette e culi messa insieme ieri in piazza della Repubblica da Graziano Cecchini, il sedicente "futurista" (Marinetti & C. si rigirano nelle tombe), con la benedizione di Vittorio Sgarbi e Mario Razzanelli, qualifica il tono della campagna dei promotori del referendum.
Update bis
Hanno votato in pochi, appena il 40% degli aventi diritto.
Ha vinto il fronte dei contrari alla tramvia.
Un referendum che non cambia nulla.
E un milione e duecentomila euro in meno nelle casse del Comune.