Settimana di lavoro davvero pesante, per fortuna passata.
Mille argomenti in testa.
Il Conte Policronio e l'opera innominabile (sto cominciando a credere veramente che la fama jettatoria sia vera! poveri noi: ancora non è finita!).
E poi gli scioperi, conferenze stampa e presentazioni, prove generali...
Auf!
Nel frattempo se ne va anche Maurice Béjart, un grandissimo del Novecento.
Che impressione vederlo lo scorso Maggio.
Gonfio, con le stampelle, camminava con grandissima difficoltà.
Ma il magnetismo degli occhi azzurri era quello di sempre.
Lo ha ricordato anche Luciana Savignano, interprete prediletta di
Boléro.
Erano occhi capaci di trafiggere.
Per non pensare a cose tristi, una canzoncina della goliardia spagnola.
La canta Alfredo Kraus.
Magnifico.
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