Tanti Affetti

Lirica e dintorni, il blog di Giovanni Vitali

Chi è e cosa fa
quando non scrive sul blog

Utente: GioVit

Giovanni Vitali è nato e vive a Firenze. Giornalista pubblicista dal 1987, studioso della storia del melodramma e della vocalità, ha pubblicato monografie su Alfredo Kraus e Mario Filippeschi. I suoi ultimi libri sono "Tanti Affetti", pubblicato da LoGisma Editore, dedicato alla lirica a Firenze tra il '700 e il '900, e una storia del Teatro Pagliano-Verdi di Firenze, edita da Giunti, scritta insieme a Luca Scarlini. Collabora con RAI Radio3 e Rete Toscana Classica, scrive sulla rivista MUSICA. Dal 1999 lavora al Teatro del Maggio Musicale Fiorentino dove attualmente è responsabile della comunicazione istituzionale. È docente al Corso di Laurea Pro.Ge.A.S. di Prato e all'Accademia Maggio Fiorentino Formazione. Il 21 ottobre 2005 apre questo blog, al quale affida pensieri e perfidie come a un diario personale.




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domenica, 28 ottobre 2007

IL PUBBLICO E LA BALENA BIANCA

Moby Dick al Teatro della Pergola.
Con Giorgio Albertazzi, il Capitano Achab, e la regia di Antonio Latella.
Certamente uno spettacolo lungo (due ore e venti, senza intervallo), difficile, ma affascinante.
Me l’aspettavo.
L’ossessione della balena bianca, l’attesa dell’incontro-scontro finale, gli interrogativi esistenziali del Capitano e del suo equipaggio non possono essere sviluppati da una drammaturgia teatrale banalmente narrativa.
Formidabile Albertazzi.
Recita con il microfono ma questo non toglie nulla al suo eccezionale carisma.
Peccato che oggi, in teatro, il pubblico abbia un comportamento indecente.
C’è chi tossisce, chi chiacchiera, chi sbadiglia.
Un sottofondo continuo.
Diversi non riescono più a vedere uno spettacolo che dura più di un’ora.
A metà si alzano, si mettono il cappotto e se ne vanno.
Primo: sono dei maleducati nei confronti degli altri spettatori e degli attori che stanno lavorando.
Secondo: il cappotto, almeno, potrebbero indossarlo nel foyer.
Poi ci sono le ragazzine che alle undici devono scappare in discoteca.
Salutano una ad una tutte le amiche, promettono sms notturni informativi sugli auspicati imbrocchi e poi – finalmente – si levano di torno: diciamo così, tanto per non essere volgari.
Tutto questo rituale quando si compie?
Ovviamente mentre Albertazzi sta recitando il monologo finale, al proscenio, stavolta affidandosi alla sua voce naturale.
Shakespeare, Amleto, “Essere o non essere”.
Ecco, appunto: tutta gente che “non è”.
postato da: GioVit alle ore 09:53 | link | commenti (4)
categorie: attori, teatri
domenica, 21 ottobre 2007

ECCESSIVI ENTUSIASMI

Troppo divertente.
Riccardo Muti dirige il finale della Messa Solenne di Berlioz alla Herkulessaal di Monaco di Baviera.
Un tizio urla come un forsennato "Bravi!".
I bavaresi, colti alla sprovvista, restano interdetti.
Poi ridono.
E, come si suol dire, "va un po' tutto a puttane".

postato da: GioVit alle ore 20:29 | link | commenti
categorie:

COMPLEANNO

Già, due anni di blog.
Un regalo si impone.
Scelgo le arie da opere di Rameau pubblicate dalla Naxos.
Canta il tenore Jean-Paul Fouchécourt con l'Opera Lafayette diretta da Ryan Brown.
È un cd godibilissimo, in vendita a pochi euri.
Da acquistare anche per la foto di copertina che ritrae il cantante nelle vesti di ranocchia in Platée.
postato da: GioVit alle ore 20:18 | link | commenti (1)
categorie:

POLLINI, IL GRANDE

Grande, grandissimo, Pollini.
Teatro Comunale gremito.
Un concerto memorabile, soprattutto nella seconda parte dedicata all'amato Chopin.
Antiretorico, asciutto, controllatissimo.
Suono ancora più bello del consueto.
Il Maestro era soddisfatto di come stava suonando.
Lo si capiva da quanto cantava dalla tastiera.
Al termine, ben quattro bis.
postato da: GioVit alle ore 12:10 | link | commenti (2)
categorie: pianisti
sabato, 20 ottobre 2007

REGOLAMENTI

Gran rumore intorno ai blog, forum e via discorrendo.
Pare che il Parlamento voglia mettere un po' d'ordine.
Soprattutto per evitare che in rete finisca di tutto, insulti compresi, senza che nessuno debba rispondere del reato di diffamazione.
Non ci vedo nulla di strano.
Anzi, lo auspico.
Chissà cosa ne pensano gli altri amici blogger.
postato da: GioVit alle ore 14:33 | link | commenti (2)
categorie:
martedì, 09 ottobre 2007

PICCOLE DIFFERENZE

"Ho pagato io i biglietti, per i cazzi miei".
"Pensavo foste cinquantamila, invece siete cinque stronzi".
Bello stile, complimenti.
Ma che fai, gvit, ti scandalizzi per un po' di turpiloquio?
No, figuriamoci.
Capita anche a me, spesso.
Però c'è una piccola differenza.
Non sono un Ministro della Repubblica Italiana.
postato da: GioVit alle ore 10:15 | link | commenti (2)
categorie: varie
domenica, 07 ottobre 2007

BRUTO

Invecchiato, un po' appannato, lento nelle risposte.
Uto Ughi in tv, ospite da Fabio Fazio a "Che tempo che fa".
Però ha detto cose giuste.
Sulla musica classica in televisione, ad ore scandalose.
Sull'educazione musicale in Italia, latitante.
Sull'acustica della sale da concerto restaurate, distrutta da architetti incompetenti.
Bellissima quella sul Presidente della RAI, al quale aveva offerto la propria disponibilità per una tramissione di dieci minuti nella quale spiegare la musica.
"Magnifica idea", aveva detto il Presidente.
Sono tre anni che Uto aspetta.
Nessuno lo ha mai chiamato.
"Di Presidenti ne passano tanti", ha chiosato Fazio.
postato da: GioVit alle ore 13:31 | link | commenti (1)
categorie: televisione, violinisti

IL ROSSO E IL NERO

Stendhal non c'entra nulla.
E neanche il Milan.
Il titolo si riferisce al curioso articolo di Laura Valente su "Il Venerdì" di Repubblica che svela le passioni del Maestro Zubin Mehta per il peperoncino e la cioccolata.
Che deve essere, e condivido, fondente.
postato da: GioVit alle ore 08:39 | link | commenti
categorie: direttori
sabato, 06 ottobre 2007

L'ANTOLOGIA ALLE PORTE SANTE

Domani Riccardo Massai porta l'Antologia di Spoon River alle Porte Sante, uno dei cimiteri più affascinanti di Firenze.
Lì riposano tanti artisti e, ovviamente, anche tanti cantanti.
Così, senza consultare testi, mi vengono in mente Carolina Ungher, la prima interprete della Nona Sinfonia di Beethoven, Carlo Baucardè, il primo Manrico, Napoleone Moriani, il "tenore dalla bella morte".
Chi può, vada.
Lo scorso anno, al Cimitero Monumentale dell'Antella, fu una bella esperienza.
postato da: GioVit alle ore 16:25 | link | commenti
categorie:

MI DOMANDO...

Veramente le riviste specializzate musicali in Italia sono tutte inutili?
Le recensioni inattendibili?
I critici "addomesticati" con una cena, un soggiorno in un albergo tre stelle o un viaggio in treno, magari in seconda classe?
Oppure queste sono osservazioni qualunquiste, all'insegna di quel "grillismo sparlante" che ormai dilaga nel nostro paese senza freno?

postato da: GioVit alle ore 16:07 | link | commenti (1)
categorie: riviste

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