Tanti Affetti

Lirica e dintorni, il blog di Giovanni Vitali

Chi è e cosa fa
quando non scrive sul blog

Utente: GioVit

Giovanni Vitali è nato e vive a Firenze. Giornalista pubblicista dal 1987, studioso della storia del melodramma e della vocalità, ha pubblicato monografie su Alfredo Kraus e Mario Filippeschi. I suoi ultimi libri sono "Tanti Affetti", pubblicato da LoGisma Editore, dedicato alla lirica a Firenze tra il '700 e il '900, e una storia del Teatro Pagliano-Verdi di Firenze, edita da Giunti, scritta insieme a Luca Scarlini. Collabora con RAI Radio3 e Rete Toscana Classica, scrive sulla rivista MUSICA. Dal 1999 lavora al Teatro del Maggio Musicale Fiorentino dove attualmente è responsabile della comunicazione istituzionale. È docente al Corso di Laurea Pro.Ge.A.S. di Prato e all'Accademia Maggio Fiorentino Formazione. Il 21 ottobre 2005 apre questo blog, al quale affida pensieri e perfidie come a un diario personale.




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lunedì, 31 ottobre 2005

HALLOWEEN E LA STREGA MARZAPANE

Per festeggiare degnamente Halloween, la notte delle streghe, nulla di meglio che ascoltarsi “Hänsel und Gretel” di Engelbert Humperdinck, un’opera in stile wagneriano piacevolissima e divertente.
Uno dei personaggi principali e, diciamo la verità, anche il più simpatico, è quello di Rosine Leckermaul, alias la Strega Marzapane, colei che vorrebbe infilare nel forno i due insopportabili frugoletti. Ovviamente sarà la povera Strega a finire arrosto, come in tutte le fiabe degne di questo nome.
Il ruolo è stato ed è tuttora, nonostante l’opera sia adesso molto meno popolare che in passato anche nei teatri di lingua anglo-sassone, il cavallo di battaglia di mezzosoprani e tenori caratteristi en travesti.
Di “Hänsel und Gretel” ve ne sono in commercio diverse pregevoli edizioni. Di recente ho ascoltato quella diretta da Otmar Suitner con la Staatskapelle di Dresda pubblicata dalla Berlin Classics.
La Strega Marzapane è interpretata dal tenore tedesco Peter Schreier. Proprio lui, il leggendario Evangelista delle Passioni di Bach, qui in uno dei suoi migliori e più riusciti travestimenti.
postato da: GioVit alle ore 15:02 | link | commenti
categorie: opere, compact disc
domenica, 30 ottobre 2005

ELFRIDE

Su RadioTre, ieri sera, è stata trasmessa la registrazione del “Tancredi” fiorentino.
La bella ripresa sonora si doveva ad Elfride Foroni, una delle migliori consulenti musicali della RAI.
Un personaggio curioso, Elfride, a cominciare dal nome. Nel suo lavoro unisce la grande competenza ad una formidabile passione.
La prima volta che collaborai con lei, a Ravenna, per il “Giulio Sabino” di Sarti al Teatro Alighieri, rimasi quasi sconvolto dal suo rigore professionale.
Confesso che avevo un po’ di soggezione, vista la fama d'intransigenza della signora.
“Lei è Vitali? Bene! Venga dietro a me che le faccio fare il giro del Teatro, così durante la diretta non corriamo il rischio che si perda”.
E per una buona mezz’ora facemmo su e giù per le scale dell’Alighieri.
Da allora ci siamo ritrovati tante volte.
Di quali miracoli sia capace Elfride con il suono è testimonianza il dvd dell’”Otello” scaligero con Placido Domingo e Riccardo Muti sul podio. Altro non posso rivelare: segreti del mestiere.
Apprezzata da Muti e Abbado, appassionata di mare e barca a vela, tra poco Elfride andrà in pensione.
Mi auguro che da free lance continui a farci apprezzare la sua professionalità.
postato da: GioVit alle ore 11:58 | link | commenti
categorie: personaggi, radio
sabato, 29 ottobre 2005

LA PENISOLA CHE NON C'È

Leggo oggi nella rubrica “Lettere” di Repubblica quanto scrive il signor Marco Da Re di Vittorio Veneto, Treviso, a Corrado Augias e trasecolo.
“Di musica classica se ne sente parecchia in giro. Basta vedere lo spazio che ha nel palinsesto di RadioTre. Piuttosto è proprio la musica rock indipendente, assieme a tanti altri generi, che bisogna andarla a cercare col lanternino in qualche radio locale autogestita, e spesso non si trovano neanche i cd nei negozi”.
Delle due l’una: o il signor Da Re è un altro di quelli che vivono in un’Italia immaginaria (ce ne sono diversi ormai, ai massimi livelli), oppure sono io che vivo in un’altra nazione e non mi sono accorto di questa penisola del Bengodi.
postato da: GioVit alle ore 15:21 | link | commenti (5)
categorie: varie

SENESINO

Non c'è soltanto Cecilia Bartoli nelle classifiche pop di mezza Europa ma anche il controtenore Andreas Scholl con il suo cd "Arias for Senesino".
Suona l'Accademia Bizantina diretta da Ottavio Dantone.
Magnifico cd con arie fantastiche da opere di Albinoni, Lotti, Scarlatti e, ovviamente, Händel.
Scholl ha una voce molto naturale, grande musicalità e, soprattutto, è un ottimo stilista.
Solo la pronuncia è troppo idiomatica.
Francesco Bernardi, detto Senesino in quanto nato a Siena, fu il grande rivale di Carlo Broschi, Farinelli.
Fece delirare le platee di tutta l'Europa.
Chi vuole, può leggersi qualcosa della sua avventurosa vita qui.
postato da: GioVit alle ore 07:37 | link | commenti
categorie: compact disc
venerdì, 28 ottobre 2005

LA METAMORFOSI DI VIOLETA

Molto interessante l’analisi di Bob della vocalità di Violeta Urmana.
Secondo me la cantante lituana, più che subire una fisiologica evoluzione del timbro, sta affermando la sua vera natura sopranile.
Un autentico mezzosoprano non lo è mai stata. Così come non lo era Waltraud Meier. Diverso il discorso per Shirley Verrett, che aveva le note gravi tipiche delle voci coloured.
La Urmana è apparsa più a suo agio nei ruoli verdiani cosiddetti “Falcon” (dalla francese Marie Cornélie Falcon), come Eboli, che in quelli autenticamente mezzosopranili, come Azucena.
In questa nuova veste credo che avrà e darà grandi soddisfazioni. La sua Tosca d’esordio era certamente interessante. Aspetto con curiosità il debutto in Norma e - perchè no? - in Medea. La voce è marmorea, quindi perfettamente adatta al repertorio neoclassico.
postato da: GioVit alle ore 19:10 | link | commenti (1)
categorie: cantanti, canto

LENTI E ROSSINIANI

Celentano è lento, lentissimo, come il suo noioso spettacolo.
Benigni, invece, è rossiniano.
Geniale, travolgente, eversivo.
Un grande.
postato da: GioVit alle ore 07:17 | link | commenti
categorie: varie
mercoledì, 26 ottobre 2005

CD E DVD "TRAGICI"

Su suggerimento di Bob, breve rassegna dei finali tragici di “Tancredi” in cd.
Non conosco l’incisione diretta da Ralf Weikert con Marilyn Horne, live da Venezia del 1983 (Cetra/Sony), credo attualmente fuori catalogo.
È interessante l’edizione diretta - molto bene - da Roberto Abbado con Vesselina Kasarova e i complessi della Radio Bavarese (RCA, 1995). Oltre a un paio di arie alternative, tra cui la magnifica “Dolci d’amor parole” con violino obbligato, si possono infatti confrontare entrambe le versioni originali dell’opera: quella con il finale lieto di Venezia, preceduta dalla grande aria di Tancredi con la marcia ‘turca’ dei Saraceni, e quella con il finale tragico di Ferrara. La Kasarova è bravissima nella pagine di belcanto puro ma nel finale non raggiunge l’espressività commovente di Daniela Barcellona, che è possibile ascoltare nel live del ROF 1999, direttore Gianluigi Gelmetti.
Per i dvd: dal Festival di Schwetzingen (Arthaus, 1992), con un’intensa Bernadette Manca di Nissa e Gelmetti sul podio, e dal Teatro Verdi di Trieste (Kikko Classics, 2003) con una Barcellona ulteriormente maturata e Paolo Arrivabeni direttore.
postato da: GioVit alle ore 21:02 | link | commenti
categorie: dvd , compact disc
martedì, 25 ottobre 2005

FINALE TRAGICO

È incredibile come, a distanza di quasi duecento anni dalla sua stesura, il finale tragico del "Tancredi" ci appaia tutt'oggi un esempio altissimo di modernità.
Pochi strumenti (archi e due clarinetti) intonano una melodia dolente, Tancredi si rivolge all'amata Amenaide con parole sempre più flebili: è un momento solenne, la morte dell'Eroe, eppure concepito con un'estrema semplicità.
Straordinario come Rossini sia riuscito ad avvicinare il 'recitar cantando' monteverdiano allo Sprechgesang della Scuola viennese. Non piacque ai ferraresi che lo ascoltarono per la prima e unica volta nell'Ottocento. Il compositore decise di farlo sparire ma non solo per compiacere il pubblico. Lui stesso si era spaventato della modernità della propria musica e pensò fosse più opportuno rientrare nel solco rassicurante della tradizione. A Milano fece riprendere il finale lieto di Venezia, assai più convenzionale.
Il ritrovamento, nel 1974, del finale tragico, fino a quel momento considerato perduto, è da ritenersi la conquista più importante della musicologia rossiniana del '900, insieme alla riscoperta del "Viaggio a Reims".

Update: ieri sera mi sono accorto che l'Andante introduttivo dell'ultima Cavatina di Tancredi richiama l'introduzione del "Requiem" di Mozart.
postato da: GioVit alle ore 17:41 | link | commenti (5)
categorie: opere

SANTA CECILIA DELLE COLORATURE

Il cd "Opera proibita" di Cecilia Bartoli con Les Musiciens du Louvre diretti da Marc Minkowski è nelle classifiche pop di tutta Europa. È un fenomeno sul quale vale la pena di riflettere e discutere. Le arie degli oratori romani composti all'inizio del '700 da Scarlatti, Caldara e Händel accanto ai brani pop. Chi l'avrebbe mai detto?
Il disco è comunque molto interessante, proprio per il programma.
La Bartoli è la Bartoli, inimitabile. Snocciola colorature ad una velocità impressionante, ma tutti i brani sembrano una cadenza dall'inizio alla fine.
Come ho scritto su MUSICA: "Attenzione: questo è un cd che genera dipendenza, lo si ascolterebbe all’infinito. Un altro piccolo miracolo di nostra Santa Cecilia delle Colorature".
postato da: GioVit alle ore 07:42 | link | commenti (4)
categorie: cantanti, compact disc
lunedì, 24 ottobre 2005

MAGNIFICA DARINA

Mi ha molto impressionato, nel “Tancredi” fiorentino, Darina Takova.
Voce di bellissimo timbro brunito, dal volume sontuoso, agile nelle colorature, espressiva nei cantabili.
La scena del carcere, con la magnifica cavatina  “No, che il morir non è”, e la grande aria “Giusto Dio che umile adoro” la vedono delineare un’Amenaide dal carattere forte e pugnace, emozionante.
L’allestimento di Pizzi ne valorizza i bellissimi tratti del viso e la figura avvenente.
Per i collezionisti è importante possedere due sue registrazioni: il "Tancredi" pesarese del ’99 e la “Petite Messe Solennelle”, sempre live da Pesaro del 2004.
Sono cd prodotti dal ROF e non sempre, purtroppo, è facile reperirli.
Al fianco della Takova, in entrambe le registrazioni, troviamo Daniela Barcellona. Sembrano due voci nate per cantare insieme, come le grandi coppie rossiniane del passato prossimo: la Horne e la Sutherland, la Valentini e la Ricciarelli.
Spero di ascoltarle ancora nella stessa opera, magari in “Semiramide”, ripetendo l’esperienze di Pesaro e di Roma, o nella “Donna del lago”.
postato da: GioVit alle ore 16:23 | link | commenti (4)
categorie: cantanti, compact disc

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