Tanti Affetti

Lirica e dintorni, il blog di Giovanni Vitali

Chi è e cosa fa
quando non scrive sul blog

Utente: GioVit

Giovanni Vitali è nato e vive a Firenze. Giornalista pubblicista dal 1987, studioso della storia del melodramma e della vocalità, ha pubblicato monografie su Alfredo Kraus e Mario Filippeschi. I suoi ultimi libri sono "Tanti Affetti", pubblicato da LoGisma Editore, dedicato alla lirica a Firenze tra il '700 e il '900, e una storia del Teatro Pagliano-Verdi di Firenze, edita da Giunti, scritta insieme a Luca Scarlini. Collabora con RAI Radio3 e Rete Toscana Classica, scrive sulla rivista MUSICA. Dal 1999 lavora al Teatro del Maggio Musicale Fiorentino dove attualmente è responsabile della comunicazione istituzionale. È docente al Corso di Laurea Pro.Ge.A.S. di Prato e all'Accademia Maggio Fiorentino Formazione. Il 21 ottobre 2005 apre questo blog, al quale affida pensieri e perfidie come a un diario personale.




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giovedì, 10 settembre 2009

DIECI ANNI DOPO

Sono dieci anni che Alfredo Kraus ci ha lasciati. Si addormentò per sempre nella sua casa di Monteprincipe, a Boadilla del Monte, alle "cinco de la tarde", l'ora in cui i toreri entrano nella plaza. La sua arte rimane senza eredi. È una constatazione triste ma che fa comprendere quanto essa fosse straordinaria e inarrivabile. Kraus resta comunque per i giovani cantanti un modello di determinazione, rigore e coerenza. Sul piano personale dell'amicizia, mi manca moltissimo. Difficile, per non dire impossibile, incontrare una persona altrettanto signorile, disponibile e gentile. Un vero hidalgo. Ieri il governo delle Canarie ha annunciato che Alfredo Kraus e sua moglie Rosa riposeranno presto nelle isole. La Fondazione a lui intitolata avrà sede definitiva a Las Palmas, in calle Buenos Aires. Collaborerò con tutte le mie forze affinché la sua memoria resti sempre viva. È il mio modo per ringraziare chi mi ha onorato della sua amicizia e mi ha insegnato tanto. Un saluto affettuoso, Don Alfredo. Attraverso le tue registrazioni canta ancora per noi e saremo migliori.
postato da: GioVit alle ore 08:32 | link | commenti (4)
categorie: anniversari, cantanti
lunedì, 31 agosto 2009

MACCHIETTE FIORENTINE

Stamani sono andato a farmi un prelievo del sangue. L'umanità che popola le sale d'aspetto delle Asl è veramente straordinaria, almeno a Firenze. Quelle che mi hanno colpito di più sono le anziane che vanno lì ogni quindici giorni, sanno tutto e sono più utili del personale che dà le informazioni. Ti spiegano come funziona il meccanismo dei numeri, chi viene chiamato per primo, in quale stanza bisogna andare, qual è il medico più bravo... Se non ci fossero, bisognerebbe inventarle. Poi hanno delle uscite comiche strepitose. "Che numero hanno chiamato? Sessantacinque?". "No, signora, cinquantacinque". "Ah, peccato....". Sembra di stare alla casa del popolo, quando di pomeriggio si gioca alla tombola. Accanto a me una raccontava di un suo cugino morto ieri all'improvviso, al mare. Un'altra, affranta, fa: "Poverino! O icche gli è successo? Gli è venuto un colpettino?". "Macchè colpettino... Un colpettone! Gli ha toccato l'acqua e l'è morto!". Mi sono dovuto girare dall'altra parte perchè non mi vedessero ridere. E non mi sembrava il caso, visto l'argomento.
postato da: GioVit alle ore 09:57 | link | commenti (1)
categorie: varie
venerdì, 28 agosto 2009

LAMA, NON SIGARI

Per la seconda volta consecutiva, riferendo del ROF da Pesaro, Natalia Aspesi, l'adorata regina della posta del cuore, ha scritto che Juan Diego Florez è cubano. Le ho replicato sul Messaggero Pesaro (avete ragione: ognuno replica dove può...): Florez è peruviano, ha a che fare con i lama, non con i sigari. Dubito che l'abbia letto. E quindi, l'anno prossimo, mi aspetto il tris. E ora, Mamicazen, scrivi ciò che vuoi.
postato da: GioVit alle ore 20:52 | link | commenti
categorie: polemica

LE VOCI DELLA NOSTRA INFANZIA


Forse più della giovinezza dei nostri genitori, eppure ugualmente importanti. Se n'è andata la terza voce del Quartetto Cetra, Virgilio Savona. Raggiunge i suoi compagni Tata Giacobetti e Felice Chiusano. Resta Lucia Mannucci, che di Savona era moglie. L'ironia del Quartetto è rimasta proverbiale. Nell'Italia del boom economico e del giogo democristiano, i quattro portavano una ventata di scanzonato surrealismo. Non erano dissacranti ma certamente fuori dagli schemi. Veri artisti, nella vita e sul palcoscenico. Che bella la RAI in bianco e nero di allora. Oggi è una tv porta a porta.
postato da: GioVit alle ore 17:30 | link | commenti
categorie: artisti
mercoledì, 26 agosto 2009

ERA PROPRIO UN BEL SACRIFICIO


Cecilia Bartoli, nel suo prossimo CD, che sicuramente venderà milioni di copie come i precedenti, si occupa di castrati. Sacrificium il titolo dell'album. Inquietante e curioso al punto giusto. Il menù è sfizioso, anche se non contiene novità travolgenti. Sarà comunque interessante sentire Santa Cecilia delle Colorature, alla quale tutti siamo devoti (vero, Alberto Mattioli?), cimentarsi con le pagine che resero immortali gli evirati cantori settecenteschi. Nell'attesa, gustatevi l'anteprima.
postato da: GioVit alle ore 10:54 | link | commenti (2)
categorie: castrati
lunedì, 24 agosto 2009

OVVIA, RICOMINCIO

Non scrivo da molto qui, lo so. Devo ricominciare, devo assolutamente. La concorrenza di Facebook non può soffocare questo spazio, che è stato il mio primo diario interattivo. Tanti mesi. Nel mezzo sono successe molte cose. Le ultime: il viaggio in Spagna, nelle Asturie, a Oviedo e Avilés, per il convegno su Alfredo Kraus. Posti bellissimi, gente straordinaria, di grande ospitalità. Li ho tutti nel cuore: luoghi e persone. Sono stati giorni memorabili. E poi il ricordo di Don Alfredo, il ritrovare la sua arte inarrivabile, lo stile impeccabile qualsiasi cosa cantasse, la tecnica saldissima. Ho conosciuto sua figlia Rosa, fisicamente tale e quale a sua madre, Rosa anche lei, e sono stati momenti emozionanti. Mi sono commosso, abbracciandola. Ci sono stati anche episodi divertenti: quanto abbiamo riso in compagnia di Giancarlo Landini e di Giorgio Gualerzi, compagni di viaggio amabilissimi. “La squadra azzurra”, ci chiamavano. Contro “le furie rosse” spagnole ci siamo difesi bene.
Quindi, come ogni anno, il ritorno a Pesaro, a Rossini. Un Festival un po’ in tono minore, a causa dei soliti problemi finanziari. Cosa ricordare? Il bel cast della Zelmira guidato da un Roberto Abbado in stato di grazia, l’estrosa regia di Damiano Michieletto della Scala di seta, i recitals di Mariola Cantarero e della sorprendente Ewa Podlés (solo i cretini non cambiano idea: su di lei mi sono dovuto ricredere, grande voce, forse non grande artista, però, ce ne fossero...). Pesaro mi è sembrata sempre più in decadenza: colpa del turismo becero, casinaro, inciabattato, che è arrivato anche lì, con soddisfazione di albergatori e ristoratori. Meno contenti sono coloro che andavano nella “perla dell’Adriatico” alla ricerca di riposo e cultura. Addio al riposo, è rimasta la cultura, per quanto ancora è difficile dirlo. Comunque istituzioni, musei, biblioteche e librerie li ho trovati in buona forma, basti dire che le mie valigie si sono discretamente appesantite di libri acquistati in loco.
Ho visitato Fano e il bellissimo Teatro della Fortuna: un colpo di fulmine. Lo vorrei a Firenze, quel magnifico spazio di illusione teatrale. Non ho vinto al superenalotto, come speravo, e quindi, tranquillo Simone Brunetti che lo dirigi, non lo comprerò, non lo smonterò e non lo porterò a Firenze come avevo intenzione di fare. Dei ristoranti non parlo, altrimenti arrivano i soliti a dire che sono sempre a mangiare. Ho fatto strage di pesci e non me ne vergogno: se non si gustano sul mare, dove altrimenti? Degli amici, che ritrovo con piacere ogni anno e che lascio sempre con nostalgia, che dire? Sono splendidi, li adoro, tutti. Vorrei citarli, ma temo di scordarne qualcuno, che poi giustamente si offende. Li saluto. Lo sanno: non devono cadere in letargo nel lungo inverno pesarese. Che vengano a Firenze, dove siamo ben svegli. E dove il Vitali ha ripreso a scrivere sul blog.
postato da: GioVit alle ore 20:58 | link | commenti (1)
categorie: estate
sabato, 11 luglio 2009

MUTI DAYS

Come sempre sono state giornate memorabili. Tante le emozioni, quando Riccardo Muti torna sul podio del Teatro Comunale. Si intrecciano ai ricordi di molti anni fa: si era tutti più giovani, allora, ed è per questo, forse, che la memoria li ha conservati così vividi e belli. Comunque l'altra sera il Maestro mi ha commosso: si è seduto al pianoforte, in camerino, e ha suonato per i pochi, fortunati presenti le note bellissime della Rapsodia per contralto e del Canto del destino di Brahms. Non ero il solo ad avere gli occhi lucidi alla fine.
Domani si parte, verso Ravenna, ma soprattutto verso Sarajevo.
Sarà un altro bel viaggio dell'amicizia, lo sento.
Sono esperienze dalle quali si esce arricchiti. E anche un po' migliori.
La musica ha questo potere e Riccardo Muti ce lo ricorda. Anche dopo quarant'anni di carriera, sempre innamorato di quest'arte sublime, effimera, senza la quale non potremmo vivere.
postato da: GioVit alle ore 18:08 | link | commenti (5)
categorie: direttori
domenica, 31 maggio 2009

CHE NERVI...


Ieri sera, alla presentazione del libro “Racconti musicali” di Carlo Boccadoro, sono stato fermato da una signora che mi fa: “Quest’anno il Maggio è decadente. La Winterreise non mi è piaciuta per niente: quella musica tedesca ‘pitipì, pitipì, pitipì’ per un’ora e mezzo, che noia...”. Ho dovuto risponderle secco: “Signora, la Winterreise è uno dei capolavori della storia della musica. Punto. Su questo non si discute”. Che nervi, però... Certa gente, invece di venire in teatro, dovrebbe rimanere a casa, davanti alla televisione, a sorbirsi in eterno Bocelli e il suo circo.
postato da: GioVit alle ore 12:10 | link | commenti (1)
categorie: polemica
domenica, 26 aprile 2009

E ANCHE ARRIGO È ANDATO

Inattesa, inaspettata, mi arriva la notizia che Arrigo Quattrocchi se n'è andato.
Critico e musicologo preparatissimo, persona colta e gentile, uomo coraggioso nell'affrontare con levità una malattia terribile, invalidante e crudele.
La morte ci priva sempre dei migliori.
Due giorni fa avevo avuto una sua mail, nella quale mi annunciava che non sarebbe potuto venire alla prima del Maggio. Con la riservatezza di sempre, mi parlava di un'indisposizione che lo costringeva a rimanere a Roma.
A tanti ascoltatori di Radio3, me compreso, mancheranno i suoi esercizi di memoria, la trasmissione che conduceva nottetempo nel week end.
Ciao, Arrigo. L'esercizio di memoria adesso sarà ricordare la tua serenità mentre sul  "disco volante" arrivavi in teatro.
postato da: GioVit alle ore 21:55 | link | commenti (1)
categorie: critica

NUOVI TALENTI





E poi dicono che non ci sono voci nuove ed interessanti... Basterebbe farle cantare.
postato da: GioVit alle ore 09:23 | link | commenti
categorie: cantanti

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