Un fine settimana densissimo di emozioni e impegni.
Il ritorno alla storica Accademia del Poggio di Montevarchi per una conversazione pucciniana, il concerto per l'ottantesimo anniversario dell'Orchestra del Maggio, l'ultima recita di Carmen.
In mezzo c'è spazio anche per la malinconia.
Se ne va Leyla Gencer, l'ultima diva del dopo Callas.
Era veramente una grande cantante e una grandissima signora.
Qualche anno fa, per Bongiovanni, scrissi le note per un cd che riproduceva un suo recital parigino del 1981.
La Gencer mi telefonò per ringraziarmi.
Un gesto di squisita cortesia che apprezzai molto.
Ciao, Leyla.
Continueremo ad ascoltare le tue interpretazioni, le tue filature, i tuoi pianissimi: quei suoni fatti di nulla che ti hanno resa celebre, impalpabili eppure così "presenti" nelle sale da concerto come in teatro, cifra stilistica di una vocalità personalissima, unica ed inconfondibile.